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La corsa al mondiale di Moto GP prima di SIlverstone

Il campionato di Moto GP ha imboccato il rettilineo finale: mancano infatti ancora sette gare, al termine delle quali anche questo campionato avrà vincitori (uno) e sconfitti (tutti gli altri). Il campionato non è ancora chiuso, ma Marquez ha probabilmente messo più di un’ipoteca sulla vittoria finale e questo anche per gli errori di tutti gli avversari del pilota spagnolo, Rossi compreso.

Ma qual è la situazione a sette gare dalla fine e quali le prospettive a cominciare dal GP di Silverstone, prossimo appuntamento della Moto GP?

Il GP di Silverstone: un crocevia

Nel prossimo gran premio probabilmente la pioggia darà una tregua ai piloti e quindi le Ducati potrebbero fare nuovamente il vuoto, lanciando un segnale per quel che riguarda l’anno prossimo.

Tuttavia al momento sono tagliate fuori dalla lotta per il Mondiale e quindi tutta l’attenzione è concentrata su Marquez e i suoi diretti avversari. Quello che appare praticamente certo è che in questa edizione del gran premio di Silverstone difficilmente vedremo ancora tre italiani sul podio come lo scorso anno.

Questo perchè la situazione rispetto ad un anno fa è assai diversa. Valentino Rossi l’anno scorso vinse, precedendo Petrucci e Dovizioso e dando la sensazione di poter vincere il suo decimo titolo. valentino-rossi-presentazione-yamaha-m1-2016

Quest’anno il pilota italiano è ancora impegnato in una corsa punto a punto con Lorenzo, ma al momento il massimo a cui entrambi sembrano poter aspirare è la seconda posizione nella classifica di Moto GP.

Marc Marquez costante come un martello pneumatico

In questa stagione le emozioni e i colpi di scena non sono certo mancati, ma se c’è un pilota che ha fatto della costanza di rendimento l’arma per cercare di uccidere il campionato, questo è Marc Marquez.

E dirlo suona quasi strano conoscendo l’animo irruento del centauro iberico. Tuttavia i numeri parlano chiaro: a sette gare del termine può permettersi di amministrare 53 punti di vantaggio su Rossi e 59 su Lorenzo.

Questo significa che rispetto agli avversari, tutti, ha sbagliato molto meno. E la sua costanza ha ancora più peso per il fatto che quest’anno la Honda non è stata quella che si potrebbe definire una moto che aiuta il pilota: ma Marquez ha gareggiato spesso con la testa e questo gli ha permesso di avere un rendimento di livello nettamente superiore agli altri anche in una stagione dove si contano ben sei vincitori diversi in almeno un gran premio della Moto GP.

Dal Mugello la svolta nella corsa al mondiale?

I numeri come sempre non mentono. Dal gran premio corso al Mugello Marquez ha conquistato il podio cinque volte, imponendosi una volta sola: il simbolo della costanza.

I suoi diretti avversari, ovvero Rossi e Lorenzo, hanno vinto anch’essi una sola gara, ma hanno conquistato un solo podio a testa.

Inoltre su Rossi e Lorenzo pesano come una zavorra due ritiri e come se non bastasse il campione in carica deve fare i conti anche con un 10° e un 15° posto che hanno fatto scendere e di molto le sue quotazioni in ottica titolo mondiale.

La corsa al titolo non è ancora chiuso, ma ormai Rossi e Lorenzo possono fare solo una cosa: vincere e sperare che Marquez incappi in più di una giornata storta.